Le zone erogene primarie femminili

Una cosa che ripeto spesso ai miei è che il sesso è prima di tutto un atto egoistico, poi reciproco.

Se non impariamo a conoscere le nostre zone erogene, se non conosciamo cosa ci da più piacere noi in primis durante un rapporto, non possiamo né aspettarci né pretendere che il nostro partner lo faccia per noi.

Il bisogno sessuale infatti gioca un po’ come tutti gli altri bisogni primari e fisiologici: lascereste mai che il vostro partner scelga i gusti del vostro gelato? MAI: non azzardarti a ordinare limone per me! Idem per la nostra cara amica li sotto.

Tutto quello che NON ci hanno insegnato negli anni di scuola fa si che la nostra sessualità sia prevalentemente meccanica.

Crescendo poi si scopre sulla propria pelle che non è sempre così e che entrano in gioco moltissime componenti psicologiche e mentali che garantiscono il plateau dei rapporti e delle vostre zone erogene femminili.

Oltre l’atto penetrativo esistono tanti altri modi per garantire il piacere femminile, vediamolo un po’ più da vicino.

le zone erogene femminili

Le zone erogene si dividono in primarie, secondarie e potenziali: le primarie sono le zone implicate con la stimolazione (in)diretta dell’unico organo umano deputato al piacere: la clitoride. Vediamole un po’ più da vicino:

  • Oltre il bottoncino, l’asta della clitoride: sostiene il glande (la porzione visibile esterna della clitoride) e proprio come quella del pene è formata dai corpi cavernosi che contengono il sangue durante l’erezione e permette quel rigonfiamento tipico della fase di eccitazione. La sua stimolazione sollecita il glande. 
  • ZONA CUV (ex punto G…): quante volte abbiamo sentito parlare di questo fantomatico punto G? dov’è, cosa fa ed è vero che grazie a lui si può volare…? La zona CUV sta per zona clito-uretro-vaginale: è un plesso che va dalla parte superiore dell’entrata vaginale (verso l’alto, zona rugosa) e si estende per 4-5 cm sino al collo della vescica (zona liscia): la sua stimolazione provoca un intensissimo e il fenomeno dello squirt, ne riparleremo.

  • PERINEO: la zona tra vulva e ano. Contiene tantissime terminazioni nervose che stimolano l’intero apparato, comprese le ghiandole vestibolari (lubrificazione). 
  • ANO: la sua stimolazione permette la contrazione di migliaia di terminazioni nervose dello sfintere e del retto e la distensione della muscolatura pubo-coccigea, necessaria per una piacevole penetrazione.

La scoperta di sé è uno dei pilastri di una buona salute psicosessuologica: richiede tempo, impegno e moltissimi tentativi.

Dare per scontata la propria sessualità, che è uno dei pilastri di una buona sana relazione di coppia (leggi qui), può essere disfunzionale sul lungo periodo della vita di coppia.

Diamo importanza al nostro corpo e assumiamoci la responsabilità delle nostre volontà e del nostro personale, egoistico, piacere sessuale.

Se hai dolori, problematiche o dubbi riguardo la tua sessualità, puoi contattarmi qui.

Facebook
Twitter
LinkedIn