Guida pratica alla scelta del partner

Partiamo dal presupposto che questa guida vuole fornire aiuto a scegliere meglio, non a garantirti il partner perfetto.

E sai perché? Perché lui o lei non esistono (:

Come non esistono? E il principe azzurro? Cenerentola? E la Bella Addormentata? Qui ti spiego perché dovresti scardinare dalla tua vita queste fiabe, perché sono un po’ un’illusione frutto di un processo di marketing, mi spiace.

Tuttavia non scoraggiarti, perché se è vero che il partner ideale non esiste, puoi comunque avvicinartici all’infinito, come se fosse un limite che tende ad esso. Ora ti spiego perché.

Come trovare un buon partner?

Primo tra tutti, dietro la scelta del partner, non c’è logica. La coppia funziona quando funziona l’alchimia: sostituire ad essa dei logici criteri di ragionevolezza come un buon carattere, una buona famiglia, un bell’aspetto o l’apparente sicurezza che ne deriva, porta a non volere più quella persona bensì l’ideale di partner che sento vorrei avere. E allora sono guai…

Ricercare un partner attraverso logiche di buon senso ti porterà a cercare altrove quell’attivazione neurofisiologica, quella passione, quell’emotività che il mondo razionale non ti fornirà.

Potresti cosi finire per cercare altrove il sesso, ad esempio. Questo perché l’attrazione verso il partner si sarà spenta facilmente. Oppure potresti provare invidia verso coppie innamorate e appassionate; ma anche non poterti esprimere liberamente, restando intrappolato in un rapporto che ostacola la crescita individuale, in coppia.

Un altro strumento che voglio lasciarti è quello di smettere di plasmare il partner perché nel lungo periodo probabilmente smetterà di volersi sentire snaturato. Tutto ciò non funziona e soprattutto è una mancanza di amore e rispetto.

3 consigli per trovare un buon partner:

  1. Attenzione alle proiezioni: come ti ho accennato qui, le difese inconsce lavorano spesso per noi quando noi non vogliamo o siamo pronti a farlo pro-attivamente. Tutti proiettano (chi più, chi meno) le proprie aspettative sui partner alla ricerca di una compensazione di quei bisogni infantili rimasti inappagati. Proiettare assiduamente sul partner le proprie aspettative è disfunzionale, irrispettoso e critico: conosciamo meglio le nostre difese, vivremo meglio anche la relazione.
  2. Occhio ai miti: approfondendo il tema delle proiezioni, devo dirti un’altra cosa. Queste proiezioni, oltre ad essere nostre, possono esser state apprese dall’educazione e dai miti culturali e familiari: “scegli un partner benestante”, “trovati una brava ragazza” oppure “che sarà mai una scappatella…”. Se non rifletterai in modo critico e costruttivo sui tuoi modelli di coppia importanti, rischierai di infrangerti in quegli stessi modelli e negli stessi copioni che avrai appreso osservando quelle coppie. Il risultato: vivere una relazione non tua, ma loro.
  3. Giù con la passione: sento spesso dire che nonostante ci sia poca attrazione, questa verrà con il tempo. No, non verrà da sola, soprattutto se l’eros manca nella prima fase del vostro rapporto. Il nostro corpo spesso ci comunica con il Sistema Nervoso Periferico sensazioni primordiali ancor prima che l’elaborazione venga fatta dal Sistema Nervoso Centrale. Perciò non trascurare né sottovalutare la passione verso l’altra persona, perché se questa manca (e attenzione: è quasi sempre mancata) forse è il caso di farsi qualche domanda.

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Dietro la scelta del partner, non c’è logica. La coppia funziona quando funziona l’alchimia: sostituire ad essa la fredda logica non aiuterà
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